Premio Bardelle Imbesi

Quinta edizione

Si è conclusa la quinta edizione del Premio “Renzo Bardelle e Giancarlo Imbesi”, l’iniziativa annuale che stimola la creatività e l’imprenditorialità degli studenti degli indirizzi tecnici (Informatica, Elettronica, Automazione e Telecomunicazioni).

Una commissione di docenti ed esperti del mondo industriale ha assegnato il primo premio al progetto Seaguard (Net Environmentl Trash Automatic Recovery), un’imbarcazione autonoma pensata per ripulire laghi, lagune e specchi d’acqua dai ifriuti galleggianti. Il prototipo, sviluppato dagli studenti Paolo Bonaventura, Jasmin Dalla Pietà, Michele Borin e Karim Dhaouadi, si distingue per un’avanzata integrazione di competenze:

  • Struttura leggera: Due scafi paralleli realizzati in stampa 3D che garantiscono un’ottima stabilità tra le onde.
  • Cuore in IA: Grazie a una telecamera e a un modello di riconoscimento visivo, il piccolo robot individua i rifiuti in autonomia e si dirige verso di essi per raccoglierli in una cesta centrale.
  • Controllo remoto: Un software di supervisione permette di monitorare più imbarcazioni contemporaneamente su mappa, con la possibilità di escludere l’IA per passare alla guida manuale.

Oltre al progetto vincitore sono stati presentati altri lavori tra questi un braccio robotico (5EA), concepito per eseguire movimenti di precisione per applicazioni didattiche e industriali; i ragazzi di 3EA hanno proposto un dispositivo indossabile con supporto Al capace di monitorare alcuni parametri e fornire assistenza intelligente a chi lo indossa; un gruppo di studenti delle classi 4EA, 4TA, 4IB ha progettato un drone in grado di svolgere ricognizioni in aree di difficile accesso restituendo ai soccorritori immagini del luogo; infine i ragazzi della 3EB hanno realizzato un sistema automatico di riconoscimento dei resistori.

La dirigente scolastica Maria Rosaria Melita e i docenti dell’istituto hanno espresso grande soddisfazione per l’alto livello di tutti i progetti presentati, ribadendo l’importanza di queste tappe nel creare un ponte concreto tra la scuola e il mondo del lavoro.

Salta al contenuto