Autorizzazione all’uso dei cookie

Tu sei qui

Il confine orientale

Contenuto in: 

Il confine orientale

Il Parlamento italiano ha riconosciuto il 10 febbraio come Giorno del ricordo con la legge 30 marzo 2004, n. 92, al fine di conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Una forma di “pulizia etnica”. Con la perdita di vite umane, di legami, di affetti familiari, non senza un fenomeno di “spaesamento” di cui si è fatto interprete il giornalista e scrittore Enzo Bettiza (nato a Spalato il 7 giugno 1927, morto a Roma il 28 luglio 2017), che, in un suo libro, ha osservato: “Anche quando l’esule riesce a rifarsi col tempo una vita, una famiglia, una prole, una patria, una nuova identità linguistica e culturale, egli non sfugge, non può mai sfuggire completamente al marchio del trauma iniziale. Può abituarsi a convivere con esso, può attutirlo, fingere di dimenticarlo, ma non potrà mai cancellarne del tutto il segno. Resterà sempre la cicatrice al posto della ferita” (cfr. Esilio, Milano, Mondadori, 1996, pp. 379-80).                                                                                                    

                                                                        M.M.

Sito realizzato nell'ambito del progetto "Un CMS per la scuola" di Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolasticii - USR Lombardia
Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons.

CMS Drupal

Per informazioni o segnalazioni contatta Webmaster